Driving into the Future

Posted by Massimo Porro on 27-ago-2017 20.03.27

 

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Ho approfittato della tappa a Forte dei Marmi del Tesla tour di Tesla Italia per la prova-demo su strada del Model S. E' la prima volta che provo un'auto elettrica, e questa non è solo un EV, è una supercar....

Mi sono preparato all' "evento" surfando in rete sia per leggere le impressioni e indicazioni su cose cui fare attenzione, nonchè per ripassare le caratteristiche tecniche del modello di punto di Elon Musk

Lo stand Tesla già esprime lo spirito del marchio: tecnologia e sobrietà. in display statico ci sono sia Model S che Model X. Per fare la prova su strada si lasciano i propri dati e si viene contattati poi via email. Mi ero registrato il 12 agosto: un paio di settimane e il "gran giorno" è arrivato. 

Il modello in prova è una Model S 100D, praticamente full optional. Praticamente manca solo l'autopilota, che, pur predisposto non è abilitato, perché non autorizzato dalla normativa italiana sulle strade aperte al traffico. Ricordo che la "D" sta per "dual-engine", nel senso che c'è un secondo motore elettrico: un motore gestisce l'avantreno, il secondo il retrotreno, fornendo così la trazione integrale.

La prova è a mezzogiorno, ora di punta del traffico dei vacanzieri sul lungomare della Versilia. la temperatura esterna è di 31°C: entro in macchina (parcheggiata al sole da più di un'ora) e si attiva automaticamente il clima in automatico, impostato a 18°C: pochi secondi e la temperatura interna è assolutamente piacevole.

Seconda sensazione: l'ergonomia più che soddisfacente, sedile avvolgente e tutti i pulsanti a portata di mano. Anche perché, i "pulsanti" non esistono, o meglio ce sono due, alla base del tablet centrale, ai lati delle bocchette del clima: uno per le quattro frecce e un altro per il vano portaoggetti. Per la verità la visibilità posteriore attraverso il retrovisore interno sembra un pò sacrificata, con effetto "tunnel". La telecamera posteriore è indispensabile. E che telecamera......un megaschermo!

ModelS-multifunction-display.jpgInfatti tutto viene gestito tramite display 17'' multifunzione touchscreen centrale, con un menu a icone intuitivo. Comandi/dati necessari sono in prima pagina, per minimizzare il pericolo di perdere attenzione con l'esterno, una "patologia" di cui ormai soffriamo tutti noi possessori ed utilizzatori di smartphone. Una "patologia" assai pericolosa, potenzialmente fatale in un environment dinamico come quello della guida su strada. A similitudine di quanto già ben conosciuta e descritta in medicina aeronautica: la man-machine-interface elettronica permette di fare tantissimo, ma deve essere progettata ed implementata bene. Ciò che fa la differenza non è tanto il numero di funzioni disponibili, dal sintetico e storico dei consumi (trip computer) al navigatore (interfaccia GoogleMap, con i punti di recharge ben in evidenza), dal clima a internet a bluetooth, quando il modo: l'utilizzo di un display di tali dimensioni permette di avere tutte le icone di accesso alle varie funzioni sempre disponibili lungo i bordi superiore ed inferiore del display, per accesso immediato ed intuitivo. Non c'è paragone con le altre auto di pari categoria (e stiamo parlando di top car!). Il cruscotto dietro il volante è un secondo display, con i dati realtime, di consumo, trip computer e ostacoli: altre auto, pedoni, cordoli.....

Le prestazioni dell'auto sono da top car: Tesla, secondo lo spirito americano, ha scelto di dare priorità all'accelerazione rispetto alla velocità massima: per cui la Model S non è velocissima (relativamente parlando, siamo comunque nell'ordine dei 250 kmh) ma vanta un'accelerazione bruciante: 2,7 sec da 0 a 100 kmh! Così mi dice Davide, di Tesla Italia che mi accompagna nella prova. E chissenefrega rispondo io: nel senso, la prestazione è impressionante, ma realisticamente inutilizzabile, se non un circuito di Formula 1.

Usciamo dal parcheggio in retro: la retrocamera rende superflui gli specchietti retrovisori. Ora, i 20 min concessi per la prova non permettano di fare una valutazione quantitativa significativa. Per cui opto per una valutazione qualitativa, nel traffico del ferragosto versiliese. Silenzio e situation awareness superiori: 2 minuti e sembra di guidarla da sempre. provo un paio di accelerazioni, a 150W/H: in un attimo, letteralmente da 20 a 70kmh. Ok, per le prestazioni massime, se tanto mii dà tanto non faccio fatica a crederci. In realtà l'elemento tecnico a mio parere più importante e convincente è il freno motore che si attiva al rilascio della pressione sull'acceleratore: di fatto non serve frenare con il freno vero e proprio, a meno che non ci si voglia fermare. Siamo sempre in manuale, sono scontati i sistemi di frenata automatica anticollisione, così come tutti gli ausili alla guida. Ma l'effetto freno motore al rilascio dell'acceleratore non ha uguali con i motori a combustione. Non solo ricarica la batteria, ma induce, magicamente, ad una guida più consapevole, precisa, in ultima analisi rilassante. E' questa, infatti, la più importante informazione che ho ricavato da questa brevissima prova: la sicurezza indotta, il sentirsi a proprio agio. Il piacere di guida che va ben oltre le prestazioni pure, il piacere di guida che viene dal sentirsi sicuro.

I 20 minuti della prova volano in un attimo, ma ritorno al parcheggio soddisfatto. Spesso una semplice breve prova qualitativa spesso non permette acquisire un tale livello di informazioni. Certo, non ho avuto modo di testare l'autopilota autoparking. Ma la sensazione di sicurezza, comfort e piacere di guida in senso lato sono stati tangibili.

La Model S è una top car, con un prezzo per pochi: anche se, i costi di gestione sono molto inferiori a quelli di un auto "convenzionale" di pari categoria. Model 3, dovrebbe avere un prezzo base di 40K €, ma, ordinandola oggi, bisogna aspettare fino alla primavera del 2019 (!): Elon Musk ha da lavorare sulla produzione per far uscire definitivamenta Tesla dalla nome di auto di nicchia per vegani della mobilità.

Concludendo: il futuro dell'auto, volenti o nolenti è nell'elettrico. Quando? quando il costo delle batterie si abbasserà drasticamente. Elon Musk ha lanciato le Gigafactories, ma, sembra, è la Cina che farà la differenza. I costruttori europei stanno cercando di recuperare, ma sono "drogati" dai consumatori, che, almeno in Europa, considerano ancora l'elettrico come una cosa esotica, con la paura di rimanere a "secco".

In merito ai consumi: Model S è un'auto imponenti, 5m per quasi 2 tonnellate. Nonstante l'aerodinamica sofisticata i consumi sono realtivamente importanti per una EV. Comunque decisamente inferiori a quelli di un'auto con motore a combustione della stessa categoria. Tra l'altro, non va dimenticato che l'acquito di Model S comprende ricariche gratis (!) ai Tesla recharge point. L'autonomia? Il modello in prova ha pacchi batterie per complessivi 100kW, sufficienti per 400+ km, nonostante la trazione integrale. La prossima Model 3, con batterie da 45kW viene accredita di circa 300 km. Per "scendere" alle vetture EV più economicamante accessibili, indicativamnete il target di riferimento è di 200km. Pochi? Ebbene, quanti sono quelli che giorrnalmente percorrono più di 100km? Sapendo che puoi ricarirare direttamente a casa, durante la notte. Vorrà dire che, chi "vive" in autostrada, suo malgrado, l'auto eletrrica non fa per lui, almeno per il momento. Per tutti gli altri, è solo una questione "culturale", di gestione, così come per lo smartphone, che con uso intensivo di social e internet dura più o meno 24h.

Personalmente penso che il piacere di guida di un auto sia anche rispetto e apprezzamento per ciò che sta al di fuori dell'auto, lungo la strada. Le sgassate e le smanettate sul cambio le lascio a chi ha complessi di inferiorità reconditi.

Per cui, se mi posso permettere, a chi, oggi, compra una BMW, una Mercedes o un Audi, dico: non avete capito una cippa!

 

 

Topics: automotive

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